Fake News, cosa sono e come riconoscerle

Fake News, cosa sono e come riconoscerle

Basta una semplice condivisione sui social e le Fake News, notizie false, si diffondono velocemente e ampiamente. Ma si possono riconoscere, ecco come

Fake News, letteralmente notizie false, indica articoli redatti appunto con informazioni non veritiere, inventate e ingannevoli, create per assomigliare a notizie vere. In questo periodo particolare poi, nell’era del Coronavirus, le bufale si sono moltiplicate notevolmente. Messaggi su WhatsApp, foto, articoli e il flusso di notizie diventa incontrollabile. Ad alimentarlo la condivisione.

Nella maggior parte dei casi sono gli stessi utenti comuni a giocare un ruolo chiave nella loro diffusione. Si parla di analfabetismo funzionale, una forma di ignoranza che renderebbe i lettori incapaci di capire fino in fondo quello che stanno leggendo. Pare, inoltre, che i giovanissimi siano quelli che hanno più difficoltà a distinguere notizie vere e credibili da notizie costruite ad arte e che spesso condividano consapevolmente notizie false.

Uno degli effetti più gravi della diffusione delle Fake News è che ha danneggiato la credibilità delle fonti attendibili. Tutto può essere additato come una notizia falsa e in questo modo è diventato più difficile riconoscere ciò che è realmente vero da ciò che non lo è.

Le caratteristiche

Una Fake News non è mai banale, anzi è rilevante, sensazionale. Che sia una notizia positiva o negativa, si sente subito il bisogno di condividerla. Solitamente gli articoli hanno titoli accattivanti e clamorosi che attraggono il lettore e lo spingono a cliccare sul link. Giornali e siti d’informazione, sfruttano così il clickbaiting per rendere appetibili i loro contenuti, di qualsiasi tipo essi siano, e rubare click ai competitor.

I contenuti, invece, sono pensati per sollecitare opinioni ed emozioni che facciano scattare la voglia, appunto, di condividere. Le notizie possono essere completamente false, manipolate, quindi con un contenuto di base veritiero, oppure essere satire e parodie, che di per sé non hanno un valore negativo ma spesso sono impostate per nuocere qualcuno. Hanno in sostanza un grande appeal popolare e, una volta diffuse, diventano pubbliche e, in molti casi, virali.

Lo scopo

I motivi per diffondere Fake News sono diversi. Possono essere economici: un semplice click sul link, può per esempio, generare traffico sul sito su cui c’è la notizia e questo è monetizzato. Molti clic, infatti, significano molte visualizzazioni, una vera manna per gli sponsor che decidono di investire in pubblicità.

In altri casi c’è un motivazione sociale o politica e, quindi, l’interesse è quello di pilotare l’opinione pubblica, attraverso un vero e proprio attacco personale, o farsi propaganda politica. In qualche caso a disseminarle ci son dietro gruppi sociali e lobby che hanno un certo interesse a influenzare appunto l’opinione pubblica. E poi c’è chi vuole solo prendere in giro, fare parodia.

La diffusione

All’inizio le Fake News erano appannaggio di telegiornali e quotidiani mentre oggi, soprattutto con la condivisione nei social media, la diffusione di notizie false è non solo più veloce, ma anche più ampia. La tempestività di comunicazione su cui si fondano i social network e le chat sono, quindi, terreno fertile per la divulgazione. Ed è proprio la natura di queste piattaforme a deviare la nostra attenzione da fattori importanti quali la veridicità e l’accuratezza della notizia.

E così, anche se non si vuole alimentare la disinformazione, si inciampa e si condivide. Comunque è sbagliato pensare che le notizie false siano un prodotto dei nuovi media: pare, infatti, che una delle prime di cui si ha traccia riguarda addirittura Napoleone! Nel 1814 fu diffusa la notizia della sua morte e per poco non crollò la borsa di Londra.


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Come riconoscerle

Individuare le Fake News può essere a volte complicato perché sono create intenzionalmente per apparire come notizie reali. Prima di tutto se il titolo sembra eccessivo, si dovrebbe diffidare della legittimità del contenuto. Nel momento in cui ci si imbatte in una notizia sensazionale o, viceversa, che vuole sollecitare indignazione, è bene approfondire. È importante accettarsi che il sito in cui c’è la notizia sia accreditato ed affidabile, quindi valutare sempre bene la fonte.

Il contenuto è un altro elemento da considerare. Se è pieno di errori di battitura e usa un linguaggio volgare, o sta attaccando molto direttamente qualcosa o qualcuno, probabilmente non è attendibile. Inoltre se l’argomento non viene segnalato da nessun altro grande media, è ragionevole chiedersi il perché. Un altro segnale che deve far insospettire è se non c’è alcuna informazione sull’editore: le notizie false sono spesso diffuse da bot e account falsi.

Esistono comunque alcuni siti che aiutano a fare chiarezza sulle Fake News. Uno dei più famosi in Italia è sicuramente Bufale.net. È importante, dunque, mettere sempre in discussione la fonte della notizia. Se hai dubbi sulla veridicità di una notizia, evita di condividerla!