Le ricerche online degli utenti italiani durante il lockdown

Le ricerche online degli utenti italiani durante il lockdown

In Italia il traffico web è aumentato notevolmente da febbraio. Ricette, salute, fitness, ecco quali sono state le ricerche online degli utenti italiani durante l’emergenza Covid

Niente vita sociale, niente cinema, niente ristoranti, niente viaggi: tutti a casa e cambiano le ricerche online degli utenti italiani. Così internet è diventato fondamentale nelle nostre vite ed ha giocato un ruolo importantissimo durante il periodo di lockdown imposto a causa della diffusione del Coronavirus. Molto probabilmente è stato per molti una finestra sul mondo.

Abbiamo sperimentato lo Smart working, la didattica a distanza e, soprattutto, abbiamo acquistato molto di più siti e-Commerce. Non sono, mancati poi, i raduni tra amici e parenti su Whatsapp o Skype.

SEMrush ha analizzato proprio le ricerche online degli utenti italiani. Dallo studio sono emersi interessi molto variegati, che spaziano dal guardare film e serie TV su piattaforme in streaming, allenarsi in casa e usufruire della possibilità di fare visite virtuali nei musei del mondo.

In Italia, primo paese europeo colpito dalla pandemia, il traffico online è aumentato notevolmente già a metà febbraio. Secondo Comscore sono aumentate molto le ricerche generiche sulle news nazionali, locali, in particolare di business e finanza (+125%) e salute (+56%). Sui siti che trattano di quest’ultimo argomento l’interesse è aumentato soprattutto tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. Gli utenti hanno cercato tanto anche di argomenti inerenti a diete e fitness(+133%). Interessante anche l’aumento del traffico verso librerie online (+40%).

Per combattere la noia, però, le “creazioni culinarie” sono state le vere protagoniste.

Cucinare in tempo di quarantena ha acquisito un nuovo significato, diventando un modo per tenere tutta la famiglia occupata. Inoltre, maggior tempo a disposizione per cucinare vuol dire maggiore volontà di sperimentare nuove ricette e mettersi alla prova ai fornelli, oltre che cambiare le proprie abitudini alimentari e la propria dieta.

Così sono raddoppiate le ricerche online degli utenti italiani su cucina e ricette (We Are Social). In particolare i picchi si sono concentrati nei weekend e nei periodi di festività, per cercare piatti tipici da preparare. Le ricerche di ricette per fare pane, pizza, pasta e dolci sono aumentate all’incirca di 3-4 volte dopo il lockdown. Protagonista assoluto il lievito, spesso introvabile nei supermercati, oltre ad una impennata nelle ricerche online di ricette semplici e veloci da preparare.

Questa crescita conferma un trend già visto che riflette la necessità di cucinare piatti base per il sostentamento quotidiano e per il bisogno di comfort food e un cambiamento nella modalità di cucinare più family-oriented. Emerge, inoltre, un ritrovato interesse per un’alimentazione sana e biologica e verso i prodotti e i marchi locali.

L’Italia, secondo il Report Digital 2020 di We Are Social e Hootsuite, relativo al mese di gennaio, prima delle’emergenza Covid, si conferma un paese maturo, connesso e social, con un trend in crescita per quanto riguarda sia Internet in senso ampio, sia le piattaforme social, sia le nuove tecnologie.

Ogni giorno quasi 50 milioni di Italiani accedono a Internet e trascorrono online circa 6 ore. 35 milioni, invece, sono presenti ed attivi sui canali social, per quasi due ore al giorno. Non stupisce che la quasi totalità degli Italiani possieda uno smartphone (94%) e che sia questo il mezzo più utilizzato per accedere alle piattaforme social (98%), dove gli utenti sono, inoltre, più coinvolti e partecipano più attivamente al dialogo.


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Segnali positivi ci sono anche sul fronte e-Commerce: sono aumentati, infatti, di 1-2 punti percentuali rispetto al 2019 gli indicatori rispetto alle ricerche online pre-acquisto (dall’86% all’87%) e l’acquisto effettivo di prodotti da qualsiasi device (dal 75% al 77%).

Il settore e-Commerce è, dunque, in crescita, con 1,3 milioni di nuovi consumatori online nati a seguito dell’emergenza sanitaria del Covid-19. Negli stessi mesi dello scorso anno (da gennaio e maggio 2019) si registravano 700.000 nuovi consumatori. Il 77% dei merchant online ha, infatti, dichiarato di aver acquisito nuovi clienti durante la fase di emergenza sanitaria (Netcomm).

Acquisire le competenze tecnologiche più adeguate è la chiave, per le aziende, per essere presenti online e per accelerare o avviare per la prima volta il percorso verso l’e-commerce, un settore che ha dimostrato di essere  un servizio fondamentale per le imprese e per i cittadini.